(Adnkronos) - "Su questo c'e' una giurisprudenza precisa, che dice che dato che un partito prende soldi pubblici, ogni cittadino puo' proporre un ricorso alla magistratura ordinaria, non trattandosi di una sorta di 'club esclusivo' ma di un soggetto diverso dagli altri - spiegano Goisis, Maniero e Vianello - Non solo: se un partito espelle in maniera ingiustificata e comunque contraria alle regole dei suoi esponenti, di fatto priva i cittadini della possibilita' di scegliersi un suo rappresentante. Ecco perche' e' ammesso il ricorso alla magistratura ordinaria per il ripristino della legalita' interna". In altre parole, noi contestiamo fortemente la gestione personalistica e padronale messa in atto da Flavio Tosi, che ha violato i regolamenti, infranto le norme e calpestato i nostri diritti, al solo scopo di estromettere dal partito chi non la pensa come lui. Pensiamo che questo non si possa fare, specie in un partito, e quindi abbiamo chiesto alla Magistratura di far luce su questa vicenda. Crediamo sia un nostro diritto ma soprattutto un nostro dovere, quello di tutelare la buona fede di tanti militanti che hanno votato e votano un partito e non un club privato di Flavio Tosi", concludono Paola Goisis, Alberto Maniero e Alessandro Vianello.