Roma, 14 apr. - (Adnkronos) - Il conto alla rovescia sta per terminare. Domani la presidente Laura Boldrini convochera' a Montecitorio il Parlamento in seduta comune per l'elezione del Presidente della Repubblica, il dodicesimo della storia. Salvo sorprese, deputati e senatori inizieranno a votare dalle 10 di giovedi' 18, mentre il pomeriggio del giorno prima gli uffici di presidenza di Senato e Camera e le rispettive Conferenze dei capigruppo si riuniranno nella sala della Regina. In generale, senza considerare cioe' quando effettivamente avverra' l'elezione, il calendario dovrebbe prevedere due votazioni al giorno, alle 10 e alle 16, senza soluzioni di continuita', visto che si tratta di un'unica seduta. Possibili quindi scrutini anche di domenica o di giorno festivo e non sarebbe la prima volta. Nel 1964, durante la seduta che porto' all'elezione di Giuseppe Saragat, si voto' il 24 dicembre con inizio alle 10,30 e il 25 a partire dalle 19. Piu' fortunati in grandi elettori nel 1971, quando riuscirono ad eleggere Giovanni Leone alle 13 del 24 dicembre. Drammatico invece quanto avvenne nel 1992. Sabato 23 maggio, a Capaci, vennero uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Il giorno dopo, domenica, era fissato il sedicesimo scrutinio alle 17, ma dopo la comemorazione delle vittime della strage mafiosa, in segno di lutto l'inizio della chiama per il voto venne rinviato al giorno successivo, quando fu eletto Oscar Luigi Scalfaro. (segue)