Roma, 24 dic. (Adnkronos/Ign) - "Siamo pronti a discuterne ma senza una ripresa più forte di questi mesi è difficile creare lavoro. C'è un po' di confusione e speriamo che a gennaio queste proposte diventino molto più concrete". Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, riassume così le proposte sul lavoro che stanno piovendo sul tavolo del governo sia da destra che da sinistra, dai microfoni di alcune trasmissioni televisive. "Dobbiamo ricordare sempre che solo con la ripresa economica si crea nuovo lavoro. Pensare che una modifica normativa di per sé produca immediatamente tanto lavoro mi sembra che sia un'aspettativa ingiustificata", dice ancora replicando alle domande su un possibile nuovo intervento sull'articolo 18 profilato dal segretario Pd, Matteo Renzi. Mentre a proposito dei contratti individuali o aziendali ricorda come "la possibilità di prevedere deroghe alla contrattazione nazionale è già possibile con l'articolo 8 della manovra 2011". E "cambiando solo le regole, comunque, è difficile che si crei lavoro", ribadisce. Ad ogni modo, precisa il ministro, il governo è pronto ad una accelerazione sui temi del lavoro. "Abbiamo già convocato sindacati e imprese per discuetere la riforma degli ammortizzatori sociali e sempre nel primo mese faremo la proposta per una legge delega di semplificazione normativa per le assunzioni" elenca Giovannini, che ribadisce la volontà massima al dialogo: "Chiamerò e discuterò con i responsabili lavoro dei vari partiti". E, ai giovani, "ricordo che la formazione è fondamentale: chi studia di più ha più possibilità di trovare un lavoro" ribadisce il ministro, aggiungendo: "Occorre che i giovani accettino tutte le esperienze di lavoro, forse la prima esperienza non sarà al livello di quanto studiato ma bisogna accettare anche i lavori manuali, come l'artigianato".