Palermo, 27 dic. - (Adnkronos) - "Sembra che i tempi siano maturi per la piena applicazione dell'articolo 37 dello Statuto siciliano. Il direttore generale del Ministero delle Finanze ha varato un decreto che applica il decreto legislativo n 241 del 3 novembre 2005 e che consentirà` di far rimanere in Sicilia le tasse delle imprese che qui operano ma che hanno altrove la loro sede legale. Si tratta di un risultato storico". Questo il commento di Saverio Romano (Forza Italia) sul decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale. "Da componente della Commissione Finanze alla Camera, nel novembre del 2002 - ricorda Romano - presentai un disegno di legge in tal senso, che poi trasformai in un emendamento alla finanziaria di quell'anno e che venne approvat. Tale emendamento consente alla Regione di incamerare le tasse versate dalle aziende che non hanno sede legale in Sicilia ma che qui operano. Inizio' proprio allora - prosegue Saverio Romano - l'iter per il riconoscimento di un diritto previsto dallo Statuto, esattamente dall`art 37, di fatto disatteso a causa dell`entrata in vigore, nel 1971, della riforma Vanoni che cambio` il sistema fiscale italiano. `Oggi, con la definizione, da parte della direzione generale del Ministero dell`Economia e delle Finanze, delle modalita` applicative per l`attribuzione alla Regione siciliana delle spettanze riconosciute dall`art 37 dello Statuto - spiega Romano - si conclude un percorso che poteva essere ultimato gia` nel 2005, in seguito al mio impegno diretto. Alla Regione ora il compito di impiegare al meglio le somme e di lavorare affinche` vengano riconosciute le somme arretrate. Si e` trattato di una lunga battaglia politica e legislativa per la Sicilia e per i siciliani, che consente di incassare e utilizzare fondi per diversi milioni di euro, in una congiuntura economico-finanziaria e sociale a dir poco problematica per la Sicilia. Un segnale beneaugurante per il 2014 alle porte".