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Siena: centrosinistra ha suo candidato sindaco, e' Franco Ceccuzzi (4)

domenica 27 gennaio 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - "Il centrosinistra ha quindi anche la responsabilita' di fare autocritica sul passato, guardare avanti e coinvolgere i senesi sul progetto futuro per la citta', ma anche di essere molto attivi per spingere, in questi mesi che ci separano dalle elezioni amministrative, le istituzioni ad avere la massima attenzione nei confronti di Siena, perche' i problemi che ci sono devono essere affrontati e risolti. Da domani torneremo in giro per la citta' per ascoltare le idee e le esigenze di cittadini ed esercenti, sia di coloro che ci accolgono positivamente ma anche coloro che ci riservano qualche aspra critica", ha concluso Ceccuzzi. "Abbiamo voluto garantire alla citta' - aggiunge Pasquale D'Onofrio - un percorso di partecipazione democratica, perche' siamo convinti che i contesti sociali possono crescere con la partecipazione di piu' idee e protagonisti. Ora dobbiamo lavorare per allargare la base della coalizione di centrosinistra alle forze che ci rappresentavano in consiglio comunale ma, eventualmente, anche ad altre forze. Ripartiamo, quindi, da un allargamento della coalizione e dalle idee. Ci sono alcuni punti del nostro programma che riteniamo inalienabili e fondamentali, come le idee sul metodo di governo, sulle quali credo si possa trovare la convergenza di piu' forze politiche". "Le regole si scrivono insieme, la maggioranza non puo' pretendere di scriverle da sola perche' per governare un'istituzione importante servono regole trasparenti che forse sono mancate in passato. Sono soddisfatto del lavoro svolto per le primarie e voglio ringraziare tutti coloro che le hanno rese possibili. Non abbiamo voluto rinunciare a questo strumento di partecipazione democratica perche' lo riteniamo fondamentale per il centrosinistra e abbiamo cercato, fino alla fine, di aprirlo a tutti. Mi spiace che questa opportunita' - ha concluso D'Onofrio - non sia stata colta da tutti perche' credo rappresenti, al pari della non massiccia partecipazione, un fattore di debolezza che va analizzato. Quello che mi ero imposto di fare era raccontare la verita', per come la vedo, alla citta' senza nessuna reticenza e senza timori reverenziali anche se eravamo consapevoli che il nostro movimento si sarebbe scontrato contro una realta' forte come il Pd. Sono soddisfatto perche' ho potuto dire alla citta' quello che penso e credo di aver fatto anche un'analisi corretta degli errori del passato senza risparmiare critiche perche' e' da qui che si riparte per ricostruire".

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