Palermo, 21 gen. - (Adnkronos) - "'La mia Prigione' e' un libro intervista di cui sono l'autrice, che non e' l'apologia della mafia o di un mafioso, ma un racconto dettagliato della vicenda umana e giudiziaria di Bruno Contrada. Non incline a polemica, retorica e ipocrisia, invito i partecipanti a questa querelle, agrigentina, o piu' estesamente siciliana, a leggere il libro prima di parlarne". A dirlo e' Letizia Leviti, che interviene dopo le polemiche sollevate dal procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi, sulla presentazione del libro su Contrada, inizialmente prevista al Polo universiatrio di Agrigento, nell'Aula intitolata al magistrato Luca Crescente, ma successivamente spostata in un hotel cittadino. "La variazione - spiega l'autrice - e' motivata dalle violente polemiche suscitate in questi giorni circa l'opportunita' della location individuata per la presentazione, scelta che nella quale ne' io ne' Contrada abbiamo avuto un ruolo. Se Bruno Contrada non si sentira' di partecipare, amareggiato da quanto accaduto, io, a maggior ragione, garantisco la mia presenza".