Torino, 22 gen. - (Adnkronos) - "Rimango assolutamente basito delle motivazioni della non ammissione della lista Pensionati al Senato. Secondo la Commissione Regionale uno degli autenticatori, il Consigliere provinciale Domenico Pino, non avrebbe firmato lui". E' il primo commento dopo l'esclusione dalla competizione per il Senato della lista dei Pensionati, di Michele Giovine, segretario regionale del partito e sospeso da consigliere regionale dopo la condanna per le firme irregolari alle scorse elezioni regionali. Secondo Giovine la motivazione e' "'surreale': secondo la Commissione io da una parte falsifico la firma dell'autenticatore, e dall'altra lo candido addirittura capolista. Molto semplicemente - sottolinea - il Consigliere Pino, come tutti, ha 2-3 tipi di firme e le usa tutte, anche a seconda delle situazioni". Poi aggiunge "Comunque risolveremo domani stesso questo equivoco: il Consigliere Pino sta rientrando dal Veneto apposta, e riconoscera' davanti alla Commissione tutte le firme che sono sue".