(Adnkronos) - Nonostante il 'niet' romano, Garagnani non si arrende. "Continuero' a fare politica anche stando fuori dall'aula, tanto che - annuncia - ho gia' preso contatti con il Ppe per creare una Fondazione intitolata ad Alcide De Gasperi che sia operativa nella raccolta di firme per la presentazione di progetti di legge di iniziativa popolare, in una logica alternativa alla sinistra e al consociativismo che ha devastato l'Emilia Romagna e anche il nostro partito". Niente nuovo partito dunque, ma una fondazione "politico-culturale". Per il momento, insomma, Garagnani resta nel Pdl e giura anche fedelta' al leader Silvio Berlusconi, invitando "a votare per lui al Senato". "Mi riconosco pienamente nella battaglia di Berlusconi - rimarca - e lo considero ancora l'unica persona in grado di poter fermare l'avanzata della sinistra". Per la Camera il discorso e' diverso: nessun endorsement per nessuno. Garagnani, che non andra' al prossimo coordinamento regionale del partito e non si e' ancora confrontato ne' con Filippo Berselli ne' con Giampaolo Bettamio, aggiunge cosi' la sua voce al coro levatosi contro i "paracadutati" da Roma. In particolare contro l'ex presidente della Fgic Franco Carraro di cui sottolinea ironicamente "la giovane eta', in linea con il rinnovamento". A Carraro Garagnani non perdona neanche "la responsabilita' nel declassamento del Bologna calcio in serie B". Ma l'ex numero uno della Fgic, secondo Garagnani, non e' il solo ad essere "stato precipitato dall'alto" in Emilia Romagna. "Mi chiedo - conclude il deputato escente, pur senza fare nomi specifici - come possano queste persone esprimere le esigenze del territorio se qui sono dei perfetti sconosciuti".