CATEGORIE

Gianni Letta al Quirinale

di Lucia Esposito domenica 11 agosto 2013
2' di lettura

Un ultimo tentativo. Un’ultima salita al Colle per capire a che punto è la “questione Berlusconi”. Un ultimo incontro sul tema nelle mani di Gianni Letta, fidatissimo consigliere di Berlusconi, molto stimato da Giorgio Napolitano e anche zio del premier Enrico. Dopo il colloquio con Renato Brunetta e Renato Schifani, secondo indiscrezioni riportate dal Fatto che il Quirinale non conferma, il 14 agosto Letta (Gianni) dovrebbe bussare al Quirinale. E capire a che punto è la riflessione di Giorgio Napolitano su un possibile salvacondotto per il Cavaliere. D’altronde Silvio lo ha detto in tutte le lingue ai suoi stretti collaboratori, ad di là di quelle che sono le posizione oltranziste dei falchi (staccare la spina e andare al voto subito) e quelle filo-governative delle colombe (è da irresponsabili far cadere Letta), dicevamo, l’ex premier ha detto  che se entro la fine di agosto non arrivano segnali dal Colle darà fuoco alle polveri. Lui si porta avanti, intanto, e sta già preparando, come anticipato da Libero un tour di Ferragosto che lo porterà nelle più importanti spiagge italiane a far comizi in cui la riforma della giustizia sarà al primo posto degli obiettivi esattamente come l’Imu lo è stata per la scorsa campagna elettorale.  L'incontro al Colle - La visita di Gianni Letta vuole essere una sorta di “verifica di mezza estate”, un modo per fiutare l’aria che tira sul Colle e sondare le intenzioni di Napolitano. A quanto pare, la possibilità della grazia non viene contemplata dal Quirinale che invece, starebbe valutando altre ipotesi. Le colombe Pdl e alcuni ministri Pd stanno lavorando per trovare una soluzione “praticabile” da sottoporre al Presidente della Repubblica . Nonostante tutto, come scrive Barbara Romano su Libero in edicola oggi, Berlusconi crede ancora nella grazia. Ci spera. E forse, anche per evitare “un disimpegno del Quirinale sul tema della grazia” Silvio Berlusconi ha deciso di congelare la candidatura della primogenita. Silvio non vuole che la candidatura di Marina suoni come un’accettazione della condanna, come un suo auto-escludersi. La spedizione di Letta ha lo scopo di fare “il punto della situazione”. Berlusconi sarebbe disponibile ad attendere fino alla fine di settembre al massimo, quando la giunta per le immunità del Senato dovrà votare la sua decadenza dalla carica. Se dal Colle non arriverà nessun segnale positivo, si andrà alle urne. Lo si farà ad ottobre. E lui sarà candidato. 

tag
giorgio napolitano
gianni letta
renato schifani
grazia
voto
carcere

Aveva 32 anni Sassari, orrore in carcere: muore carbonizzato in cella

Salottini in agitazione Michele Serra, "vogliono un fascista al Quirinale": l'ultimo delirio rosso

Paladini dem Remigrazione, il padrino è Napolitano: cortocircuito a sinistra

Ti potrebbero interessare

Sassari, orrore in carcere: muore carbonizzato in cella

Redazione

Michele Serra, "vogliono un fascista al Quirinale": l'ultimo delirio rosso

Remigrazione, il padrino è Napolitano: cortocircuito a sinistra

Alessandro Gonzato

Pietro Guerrino "seminudo, vestito da donna e con i tacchi a spillo": la pista sessuale dietro l'omicidio

Cdm, via libera al dl Carburanti: taglio delle accise fino al 5 settembre

È terminato a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri, durato circa 10 minuti. Il Cdm ha dato il via libera al de...

Giorgia Meloni, il governo più longevo della storia? Clamorosa rosicata di Repubblica

Giorgia Meloni sta per diventare la premier alla guida del governo più longevo della storia della Repubblica ital...
Redazione

Superbonus, il confronto choc con le baby pensioni: "Il più grande disastro economico"

"Secondo le più recenti stime del MEF, il costo del Superbonus ha superato i 174 miliardi di euro: quasi cin...
Redazione

Procaccini smonta Report: "Usati soldi pubblici per colpire avversari politici"

Al centro del dibattito a Zona Bianca, su Rete 4, c'è ovviamente il caso Ranucci. In collegamento con lo...