Alessandra Ghisleri ed Enrico Mentana
Ormai è guerra di sondaggi. Istituti che senti, rilevazioni che trovi: nel senso che difficilmente i risultati coincidono. E così mentre Euromedia Research di Alessandra Ghisleri regala un grande sorriso a Silvio Berlusconi, quelli di Emg per Enrico Mentana fanno ben sperare al Pd di Matteo Renzi. Secondo la Ghisleri, infatti, il centrodestra si trova in questo momento in vantaggio sul centro sinistra: 33,4% contro il 31,9, con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano inchiodato al 3,6%. Le cose non stanno precisamente così per il TgLa7 che pur registrando che la scissione del Pdl ha fatto bene alla coalizione di centrodestra e quindi sono in rialzo: Forza Italia rosicchia un altro +0,5 per cento di preferenze a discapito dei "cugini" del Nuovo Centrodestra. Gli azzurri crescono dal 20,6 al 21,1, portandosi a un soffio dal Movimento 5 stelle e dalla qualifica di secondo partito del Paese. Non possono essere altrettanto soddisfatti i ragazzi di Angelino Alfano: Ncd perde quasi un punto e scende al 4,1 per cento. Di segno negativo i trend di tutti gli altri partiti d'area: Lega Nord perde un -0,5 per cento (3,3) e Fratelli d'Italia un -0,3 (2,6).) Forza Italia vale il 18,1 per cento, ma il Nuovo Centrodestra di Alfano è al 7,1 per cento. Il totale di Forza Italia e alfaniani tocca il 25,2 per cento. Quasi tre punti in più del pre-scissione. E dell'effetto positivo ne risente anche l'intera coalizione di centrodestra con la Lega Nord e Fratelli d'Italia. Il centrodestra guadagna lo 0,7 per cento in sette giorni passando dal 33 per cento al 37,7. Primo partito, secondo Mentana, è ancora una volta il Partito Democratico: la settimana che segue l'insediamento di Matteo Renzi alla segreteria del Pd fa guadagnare ai democratici un +1,4 rispetto alla settimana precedente, risultato che li rende il primo partito in Italia con il 31 per cento (virtuale) di consensi. Continua a perdere terreno Sel, in caduta verticale dalla pubblicazione delle telefonate tra Nichi Vendola e Girolamo Archinà: il partito rosso perde un -0,5 e scende al 2,7 per cento. Stabile il Psi a 0,9 per cento. Inversamente proporzionale al successo del Pd è l'indice del consenso personale di Enrico Letta. La fiducia nel premier scende di un punto e si ferma al 29 per cento. Non è un momento facile per il Movimento 5 stelle. La creatura di Beppe Grillo cala di un 0,5 per cento e arretra al 21,7 (solo +0,6 su Forza Italia). Stabile nella sua marginalità il comparto dei partiti centristi: l'Udc perde un 0,1 per cento e cade al 2,4, mentre Scelta Civica è erma al 2,2.