Roma, 17 dic. (Adnkronos) - Si rafforza la convinzione "in una parte sempre più larga dell'opinione pubblica, che tra i doveri delle istituzioni vi sia quello di garantire alla nazione stabilità e governabilità". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia al Quirinale dello scambio di auguri con il Corpo diplomatico. "Pochi ormai dubitano - ha sottolineato - che, nel rispetto rigoroso dei principi sanciti dalla Costituzione, si debba porre fine a quella fragilità endemica che ha caratterizzato in passato le sorti di troppi governi, impedendo loro di rispondere con piena efficacia e con una adeguata visione strategica alle sfide poste al paese dal sempre mutevole contesto internazionale". Napolitano ha iniziato il suo discorso dinanzi al Corpo diplomatico esprimendo gratitudine "per aver voluto immedesimarsi nelle difficoltà e nelle fatiche di chi è stato chiamato, senza averlo ricercato, ad esercitare un secondo mandato presidenziale". Per il presidente della Repubblica l'occupazione, soprattutto quella giovanile, deve essere per l'Unione europea una "priorità assoluta". "Il maggior esercizio di pazienza e speranza - ha rilevato il capo dello Stato - è quello delle centinaia di migliaia, dei milioni di giovani che in Europa, e specialmente nei paesi più colpiti dalla crisi e in Italia, non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro e vedono passare inutilmente, 'schiacciati sul presente', come ha detto Papa Francesco, quegli anni che dovrebbero essere essenziali per la costruzione della loro identità professionale, della loro autonomia personale, delle loro nuove famiglie. E' a loro, credo, che l'Unione europea deve maggiormente pensare. E' alle loro attese che va data oggi una priorità assoluta". Il semestre di presidente italiano dell'Ue, insieme alle elezioni europee, sarà "una prova decisiva" per il futuro dell'Italia, afferma. "Abbiamo di fronte a noi - ha aggiunto il capo dello Stato - momenti di grande delicatezza e prove decisive. Il 2014 sarà l'anno delle elezioni per il Parlamento europeo. E sarà anche l'anno del semestre italiano di presidenza dell'Unione. Il nostro paese intende affrontare questi due impegni con la consapevolezza che si tratta di momenti importanti per il percorso di integrazione europea e per il futuro dell'Italia". Il percorso di integrazione europea, "dopo essersi prevalentemente concentrato sul cammino obbligato della stabilizzazione fiscale e del rigore di bilancio, deve risolutamente imboccare la strada di politiche per l'occupazione e la crescita - ha sottolineato -, che possono rendere più evidenti le ragioni del nostro processo di integrazione, le esigenze ineludibili di una più stretta e solidale unità dell'Europa in un mondo in cui gli equilibri sono radicalmente cambiati". "Siamo consapevoli - ha continuato il capo dello Stato- che sfide poste dall'economia globalizzata esigono innanzitutto una forte capacità innovativa e competitiva del nostro sistema economico, e insieme una continua modernizzazione normativa, istituzionale ed amministrativa del paese. Un serio sforzo è già stato avviato in questo senso ma non poco resta da fare". "L'Italia, e innanzitutto il suo governo, lavoreranno nel solco di un convinto impegno europeista - ha assicurato - e affronteranno risolutamente il cammino verso il semestre di presidenza dell'Ue, mirando a far avanzare la grande prospettiva dell'unità politica". La crisi economica, "che ha le sue origini nella sregolata crescita della finanza mondiale", ha tra le sue conseguenze quella di aver fatto "guadagnare peso crescente a posizioni di scetticismo e ostilità verso la costruzione europea", ha affermato Napolitano, secondo il quale "le spinte populiste, con connotati di velleitario ripiegamento su un orizzonte più ristretto e perfino di un anacronistico quanto pericoloso nazionalismo", vanno combattute "rilanciando e dando nuove motivazioni al disegno europeo, nella sua valenza ben più ampia di un angusto economicismo, rafforzando tutte le occasioni di dialogo, le iniziative di partecipazione e innanzitutto di informazione attorno alle problematiche dell'Unione europea".