Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - "Il futuro che dobbiamo costruire e' un futuro di tutti". Cosi' il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha chiuso l'intervento di replica al dibattito in Aula che ha caratterizzato il secondo giorno d'insediamento della X legislatura del Consiglio regionale del Lazio. Dopo l'elezione del nuovo Ufficio di presidenza, la presentazione della Giunta e il discorso programmatico di ieri, oggi in Consiglio si e' svolto il dibattito con gli interventi di 16 consiglieri in rappresentanza di tutti i gruppi politici, seguito dalla replica del Presidente. Nel suo intervento finale Zingaretti ha cercato di rispondere a tutte le questione poste dai consiglieri in Aula, richiamando i punti gia' illustrati ieri nel corso del suo discorso programmatico, quelli che lui ha definito 'assi principali' dell'azione amministrativa della sua Giunta. Ma prima di farlo ha voluto rispondere all'ex presidente Storace sulla questione dei diritti civili. "Non si tratta di un vezzo ideologico - ha detto - ne' di una volonta' di una parte politica: e' l'Europa che chiede ai legislatori di essere piu' attenti ai valori e ai diritti previsti all'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea". Zingaretti ha poi fatto riferimento alla crisi sociale ed economica che sta attraversando il Paese, auspicando una "rifondazione della cultura politica sul tema della gestione della cosa pubblica". Una crisi che secondo il presidente ha due fattori: in primo luogo "la difficolta', se non la fine, di un modello di sviluppo che non riesce piu' a produrre benessere e ricchezza ma che genera rabbia perche' c'e' la percezione che una parte del nostro Paese ha pagato piu' di altri, con un'accentuazione delle diseguaglianze"; in secondo luogo, secondo Zingaretti, vi e' il fallimento della politica che "non ha compreso la crisi del modello e si e' ripiegata nella degenerazione della gestone del potere fine a se stesso". (segue)