(Adnkronos) - Nel programma di Ignazio Marino e' forte l'idea di 'rigenerazione urbana' della capitale. "Chiameremo gli imprenditori ad aiutarci a perseguire un modello di sviluppo nuovo per la nostra citta' - ha detto- concentrando occasioni di lavoro e di impresa nella trasformazione urbana, mettendo fine, tra l'altro al consumo di suolo agricolo. Censiremo tutte le aree, gli immobili, i suoli che possoni essere dismessi e riusati. Sono circa 15mila gli ettari di citta' che devono essere riqualificati". Ma la riqualificazione e' anche legata all'Appia antica e a tutta l'area archeologica dei fori, ai 'quartieri' della capitale come riferimento e senso di appartenenza per tutti gli abitanti. Sul capitolo casa alcuni numeri. Nei prossimo 5 anni saranno realizzati 9mila alloggi, circa 3mila saranno quelli sociali destinati ada individui e nuclei familiari svantaggiati. I progetti degli immobili promuoveranno costruzioni ecosostenibili e 'efficienti' dal punto di vista energetico. Sulla sicurezza e sulla legalita' molte le proposte del candidato del pd alla poltrona del Campidoglio. "Non servono decine di responsabili e di dirigenti, serve semplicemente piu' coordinamento tra le forze in campo e di una politica integrata di sicurezza urbana", ha detto Marino. Per la lotta alla mafie e contro l'usura scendera' in campo un delegato del sindaco con il compito di coordinare e attivare specifiche politiche per la legalita'. Per cio' che concerne, invece, il rafforzamento della protezione civile e la gestione delle emergenze, secondo Marino "bisognera' inoltre dotarsi di strutture di pronto intervento nelle ore precedenti all'avvento di eventi climatici particolarmente intensi". Ma Roma dovra' anche essere la citta' dello sport, per migliorare la qualita' della vita di tutti i cittadini, dei diritti e contro la violenza nei confronti delle donne, delle pari opportunita', promuovendo l'uguglianza, riconoscendo le differnze, tutelando la diversita', garantendo pari opportunita' ad ogni uomo e ad ogni donna di realizzarsi nella vita personale, sociale e lavorativa con un riconoscimento amministrativo delle coppie di fatto. Tra le 'garanzie' la tutela dei detenuti in carcere, l'integrazione e la buona convivenza. Ma Roma, secondo Marino, dovra' anche essere la capitale della solidarieta' e della cooperazione con un 'delegato' che renda permanente l'interazione tra l'istituzione locale e quelle internazionali. (segue)