Palermo, 15 apr. - (Adnkronos) - "L'Italia dei Valori e' ormai sempre piu' prigioniera di una classe dirigente autoreferenziale e lontana dai consensi dei cittadini. Un Congresso a fine giugno, costruito su tessere, anche raccolte a pacchetti e spedite dal loro 'titolare' con versamento cumulativo, costituisce un'istigazione a costruire correnti e a perpetrare un sistema di falsi tesserati. Non e' questo che serve all'IdV". E' quanto affermano dirigenti, ex parlamentari e consiglieri regionali dell'Italia dei Valori in un documento inviato all'Ufficio di Presidenza. Tra i primi firmatari Leoluca Orlando, Felice Belisario, Carlo Costantini, Patrizia Bugnano, Andrea Buquicchio, Giuseppe Caforio, Antonello Falomi, Fabio Giambrone, Giulia Rodano,Mimmo Talarico, Emilio De Masi, Elpidio Capasso. "Alcuni di noi -proseguono- avevano proposto lo scioglimento e il rinnovo anticipato degli organi di partito con primarie nazionali, che eleggessero un'assemblea di almeno 50 persone per dare legittimita' democratica ad una gestione collegiale, senza scorciatoie di investiture per acclamazione. Tale proposta era stata approvata dall'Ufficio di presidenza e si e' altresi' deciso di acquisire il parere dell'Esecutivo nazionale. Sembrava che si potesse, cosi', evitare la condanna alla sterilita' ed all'irrilevanza. La riunione dell'Esecutivo pero' e' diventata un ibrido, un momento assembleare ma non assemblea di tutti". "Dopo quella riunione si sta procedendo alla convocazione dell'Ufficio di presidenza e dell'Esecutivo nazionale, ai quali chi di noi ne ha diritto non partecipera' ne' dara' copertura politica. Riteniamo che serva invece promuovere, in continuita' proprio con i Valori fondativi di Italia dei Valori, un'esperienza politica democratica che deve avere come suo obiettivo l'unita' dei soggetti politici riformisti e alternativi alla destra dei privilegi e delle impunita'. Tale esperienza -concludono- dovra' svilupparsi con primarie vere, proporre un nuovo modello basato tanto sulla partecipazione tramite web, quanto sul coinvolgimento di associazionismo, volontariato, realta' giovanili, organizzazioni della societa', amministratori e rappresentanti delle Istituzioni". Proprio domani e' prevista a Palermo la presenza del leader Idv Antonio DI Pietro, ma non si presenteranno ne' il portavoce Orlando ne' il segretario regionale siciliano Fabio Giambrone.