(Adnkronos) - "Una ricchezza" che, dopo la riforma del titolo V, e' stata riassunta nella formula: "La Repubblica e' costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Citta' metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato", ricorda Danti. "Del resto - continua Danti - il Presidente, oltre ad essere il Capo dello Stato, rappresenta l'unita' nazionale. In questa luce, quindi, deve secondo noi essere letta la scelta del Costituente, cioe' di consentire, come abbiamo scritto nella relazione illustrativa della nostra proposta, 'che venissero indicati come delegati regionali anche soggetti e figure elette al di fuori del Consiglio, di modo che, senza preclusioni, ogni comunita' regionale potesse contribuire ad esprimere nella elezione che fa l'unita' il senso e lo spirito della sua comunita' con le sue personalita' piu' espressive". "Senza contare che oggi si pone con forza il principio della parita' di genere. Forse qualcuno giudichera' tardiva questa nostra iniziativa. Non ha importanza: quello che ci preme e' stabilire un principio di coerenza e nettezza verso l'iniziativa che abbiamo sostenuto pochi giorni fa in occasione della discussione sui grandi elettori. Anche in questo caso - conclude Danti - l'esperienza insegna: prevenire e' meglio che curare".