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Governo: Letta e la notte da 'sconosciuto' chiuso in camera hotel

domenica 15 settembre 2013

2' di lettura

Chianciano, 14 set. (Adnkronos) - "Diventi ministro, ma non bisogna mai prendersi troppo sul serio". Enrico Letta partecipa alla Festa Udc di Chianciano. Dopo aver risposto a varie domande sulle sorti del suo governo, il premier racconta una "storiella" accaduta il primo giorno da ministro del governo Prodi. "Ero appena stato nominato ministro e mi trovavo a Bologna -esordisce- Arrivo a mezzanotte in un bell'albergo del centro, mi sentivo gasatissimo e veramente figo ma ero stanchissimo". "Il concierge mi accompagna in stanza ma mi chiude dentro portandosi via la chiave e lasciando il mio documento d'identita' in un cassetto senza registrarmi. Dopo la mezzanotte un altro concierge prende il suo posto e sentite cosa accade...". Letta e' divertito e rivela: "Ad un certo punto, nella notte arriva nella stanza una coppia che comincia a svestirsi. Io ero nel primo sonno ed era davvero difficile svegliarmi. Vedo questi due che si scusano e se ne vanno". "Dopo un po' ricevo una telefonata del nuovo concierge che mi chiede chi sono. Io cerco di spiegargli che ero arrivato poco prima della mezzanotte e avevo un regolare documento d'identita'. Lui insiste: 'Ma lei chi e'? Vuol dire che devo chiamare la polizia'. Io potevo fare la parte del 'lo sa che sono un ministro...'. Alla fine, arriva la polizia, tutti sono imbarazzatissimi. La mattina dopo mi portano in camera una colazione che non ho mai piu' visto in vita mia, con dolci provenienti dalla pasticceria piu' importante di Bologna". "Vi ho raccontanto questa storiella -conclude- per dire che nessuno mi aveva riconosciuto perche' non ero un volto tv. E' stato un modo per capire che non bisogna mai prendersi troppo sul serio".

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