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Casini a Belpietro: ecco perché il Paese ha bisogno di Monti

di Lucia Esposito sabato 6 ottobre 2012
2' di lettura

Monti-bis, Bersani, scandalo Lazio: Pierferdinando Casini, intervistato da Maurizio Belpietro durante la  "La Telefonata" in onda su Canale 5, chiarisce la sua posizione,. Prima di tutto rispetto all'appoggio a un eventuale Monti-Bis: "Il cappello sui Monti non abbiamo   mai inteso metterlo, ma intendiamo dire una cosa semplice: questo  Paese non può fare a meno di Monti, Metà di coloro che appoggiano  Monti credono di tornare all’antico, magari ai governi Berlusconi e Prodi. Metà, e io sono in questa metà, con la società civile, molti  del Pdl e del Pd, ritengono che sia fondamentale anche per il futuro  continuare con lo spirito e con l’idea di collaborazione nazionale che  Monti ha avviato", ha spiegato il leader Udc.  "Tutto chiaro sotto il sole fin dall’inzio: nessuno è così   ingenuo da pensare che Monti venga con me a fare comizi", ha detto   ancora Casini, ma "ci auguriamo che si crei il giorno dopo le elezioni  una ampia convergenza perché gli sforzi di questo governo non possono  finire perché l’Italia non è uscita dall’emergenza. Se poi la  maggioranza degli italiani ha nostalgie per Berlusconi e per una   olazione tra Bersanie Vendola è il bello della democrazia, li   facciano vincere. Faremo un programma dettagliato e  preciso, sarà l’agenda aggiornata e rivista di questo governo.   Continueremo nello soforzo di questo governo e, su alcuni punti come   la crescita e giovani, andremo oltre quello che è riuscto a fare il   governo". Bersani e Vendola Casini poi si smarca da Pierluigi Bersani: "Stimo Bersani, lo sanno tutti, ha   avuto grande coraggio a dare vita al governo Monti. Ma inorridisco   all’idea che il futuro possa essere consegnato ad una alleanza tra  Bersani, persona ragionevolissima, e Vendola, politicamente non adatto  a governare il Paese. Produrrebbe un pessimo risultato". Casini ha detto che oggi, martedì 2 ottobre lui sarà in Sicilia a "sostenere Crocetta"  Scandalo Lazio Il leader Udc è intervenuto anche sullos scandalo del Lazio: "Abbbiamo fatto in buona fede una scelta, c'era la Bonino dall’altra parte e c'era la Polverini che ritenevamo un persona capace. Poi, che avrebbero rubato in Consiglio Regionale non lo potevamo sapere e quando lo abbiamo saputo abbiamo staccato la spina". L'Udc l’ha convinta a fare quel gesto", ha concluso. E su Fiorito che proprio questa mattina, martrdì 2 ottobre, è stato arrestato: "I partiti nazionali dovrebbero   rivalersi con i danni nei confronti di chi, comprandosi il Suv o   facendosi pagare le vacanze con i soldi dell’attività politica, dà   l'idea che siamo tutti ladri. Non è vero, ci sono dei ladri e ci sono  tante persone che fanno politica onestamente perchè ci credono".

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