Roma, 21 nov. (Adnkronos) - In aula a palazzo Madama Anna Finocchiaro ha illustrato le ragioni della richiesta di sospensiva da parte del gruppo Pd sul ddl diffamazione. La capogruppo ha avvertito che si tratta di un provvedimento che, dopo la sconfessione dell'accordo politico, rischia di essere frutto di "effimere maggioranze", scritto sulla base di "pulsioni emotive", senza contare che nel voto segreto dell'aula "e' stato travolto il principio dell'esclusione del carcere per i giornalisti". Infine, un "difetto politico: viene presentata come una norma cucita addosso ad un caso giudiziario e questo era proprio il pericolo da scongiurare". Il primo a dichiararsi a favore della sospensiva, a nome dell'Idv, Luigi Li Gotti, secondo il quale l'emendamento Berselli che esclude il carcere per il direttore produce un "impatto sconvolgente sulla nostra Costituzione" in quanto "due concorrenti nello stesso reato vengono puniti con due pene diverse in ragione della loro qualita' soggettiva". A favore della sospensiva anche l'Udc: "E' evidente -ha detto Gianpiero D'Alia- che la discussione non ci porta da nessuna parte. E non c'e' nemmeno bisogno di sottolineare le responsabilita' dell'accaduto, che sono evidenti".