(Adnkronos) - Immediate le reazioni nel partito, a cominciare da quella di Alfano: "Le dichiarazioni di oggi del presidente Berlusconi -commenta- pongono sotto una nuova luce le elezioni primarie perche' se lui davvero dovesse tornare in campo come ha annunciato, mi chiedo il significato di queste primarie e quindi la mia valutazione resta coerente con quello che ho sempre detto: cioe' le primarie hanno senso solo se non si candida il presidente Berlusconi, se il presidente Berlusconi si candida occorre ripensare tutto". Sulla stessa lunghezza d'onda Guido Crosetto, in corsa per le primarie: "Le parole di Berlusconi oggi mutano totalmente lo scenario. Penso sia logico e giusto fermarsi a riflettere. Io presentero' le firme di supporto alla candidatura alle primarie per rispetto al lavoro fatto da centinaia di amici in tutta Italia. Ma la dichiarazione di Berlusconi ci riporta a condizioni diverse rispetto a quelle su cui erano nate le primarie. Penso che per primo Alfano ne prendera' atto sospendendo il percorso che avevamo iniziato. I colleghi, Costa e Nastri -annuncia poi Crosetto- mi hanno consegnato 20.000 firme raccolte in ogni regione d'Italia a sostegno della mia candidatura". "Alcuni mesi fa -ricorda Altero Matteoli- in una lettera al 'Corriere della sera' ho ribadito che Berlusconi e' ancora il nostro miglior candidato ed il leader piu' capace per tenere unito il partito. Se ha deciso in tal senso, dobbiamo fermarci. Con lui candidato le primarie sarebbero insensate. Fermiamoci, riuniamo gli organi del partito e decidiamo insieme il da farsi. Credo che le parole di Alfano siano logiche e condivisibili. Tempo a disposizione ne resta pochissimo, abbiamo la responsabilita' ed il dovere di non deludere i nostri elettori, il nostro mondo non puo' restare senza certezze. Sin da lunedi' e' possibile dare un nuovo avvio al partito ed al futuro". (segue)