Roma, 19 giu.(Adnkronos) - "I tossicodipendenti non possono essere categorizzati in criminali perche' tali non sono". Lo ha detto il ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione con delega alla lotta alle tossicodipendenze, Andrea Riccardi intervenuto all'incontro, in corso a Roma, sulle 'Strategie e piani nazionali in materia di droga nell'area mediterranea' organizzato dal Dipartimento politiche antidroga. "Bisogna trovare, come ha fatto l'Italia - ha aggiunto Riccardi - delle categorie appropriate, giuridiche, umane e sociali". Il ministro ha poi precisato come l'intenzione sia quella di insistere su due aspetti: "la cooperazione che noi intendiamo come aiuto allo sviluppo e di cui tutti gli stati hanno bisogno e' essenziale perche' non si possono risolvere da soli problemi legati alla droga e alle dipendenze. E' importante - ha aggiunto Riccardi- cooperare su tutti i livelli non solo su quello repressivo, ma anche preventivo. Proprio per questo e' fondamentale anche insistere sull'esigenza di creare agenti di prevenzione". "Il secondo aspetto - ha concluso Riccardi - e' quello della formazione: e' giusto puntare su una battaglia culturale e professionale investendo sulla formazione perche' se e' vero che dietro alla droga ci sono le mafie, e' anche vero dietro alla lotta al droga ci sono reti preparate e motivate. La vittoria e' proprio da questa parte. Nel Mediterraneo insieme possiamo vincere".