Roma, 22 giu. (Adnkronos) - Coinvolgere il Quirinale nel contesto della trattativa tra Stato e mafia e' frutto di "un clamoroso equivoco creato ad arte da qualcuno e a cui altri hanno abboccato visto che e' chiaro che Napolitano non puo' avere alcun ruolo in queste faccende". Lo sottolinea Fabio Granata (Fli), vicepresidente della Commissione antimafia, in un'intervista al quotidiano 'l'Unita". La magistratura, rileva, e' "a un passo dalla verita' su chi ha venduto Paolo Borsellino". Tra le procure che indagano sulla vicenda "esiste ampia sintonia di metodo e di sostanza. Lavorano su pezzi diversi della stessa storia, ogni ufficio per la propria competenza", rileva. A giudizio di Granata, il quadro che emerge dalla ricostruzione processuale "del tradimento e della morte di Paolo Borsellino" racconta "del pieno coinvolgimento dello Stato con responsabilita' dirette dei servizi segreti ma anche di politici al governo". Sulla strage di via D'Amelio "temo che per una volta Riina abbia detto la verita' -aggiunge Granata- quando disse 'per Borsellino guardate dentro lo Stato"'.