Cagliari, 17 dic. - (Adnkronos) - Il Consiglio provinciale di Cagliari ha approvato all'unanimita', nella seduta di oggi, un ordine del giorno in cui esprime piena condivisione per il parere negativo del Cal, il Consiglio delle autonomie locali della Sardegna, in merito alla norma relativa al riordino delle Province approvata la settimana scorsa dalla Prima commissione, 'Autonomia', del Consiglio regionale sardo, "per la disorganicita' delle norme e per l'assenza di una visione condivisa della riforma del sistema istituzionale sardo". La riforma votata in Commissione Autonomia cancella, come previsto dal referendum, le province regionali di Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia Tempio e tiene in vita quelle storiche: Cagliari, Nuoro, Sassari e Oristano. Una riforma che prevede che siano i sindaci, che entreranno di diritto nel nuovo Consiglio provinciale, ad eleggere il presidente, ma non ci sara' organo esecutivo, la giunta. Gli enti, come previsto dalla legge di riordino post-referendum, saranno commissariati dal 28 febbraio prossimo. Con un'integrazione proposta dal capogruppo Pd, Stefano Delunas, e sottoscritta da tutti i capigruppo presenti ( Pd, Rossomori, Udc, Psd'az, Sel, Pdl, Idv, Uds e Farris presidente), l'assemblea ha dato mandato "alla vice presidente della giunta e al presidente del Consiglio provinciale di attivarsi congiuntamente nei confronti dei costituzionalisti sardi che avevano gia' reso un parere alla presidente del consiglio regionale, al fine di verificare formalmente, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 48/2003, la legittimita' della proposta di legge regionale" approvata a maggioranza dalla commissione Autonomia. (segue)