Roma, 19 dic. (Adnkronos) - Tensione nella riunione dei capigruppo della Camera. Il Pdl rigetta le accuse di atteggiamento dilatorio, e avvisa "che richiedera' tutto il tempo necessario - spiega Fabrizio Cicchitto - per approvare un testo profondamente mutato". "Il Paese - aggiunge - non corre il rischio di entrare in esercizio provvisorio perche' il Pdl non intende in alcun modo generare" tale pericolo. "Non la pensa cosi' il capogruppo del Pdl Dario Franceschini, che accusa il partito berlusconiano di atteggiamento "irresponsabile: ha scelto la strada di un atteggiamento esplicitamente dilatorio. Non si fara' il decreto questo pomeggio" sulle liste elettorali e "non ha preso impegni sulla legge di stabilita'". Il tutto "sulla pelle del paese, prende tempo per riorganizzarsi sulle macerie, guadagnando qualche giorno in piu' prima che scatti la par condicio". Ma Fini mette i paletti. Domani inserisce il decreto sulle liste elettorali al primo punto dell'odg, e, rispondendo a Cicchitto sulla legge di stabilita', ha invitato tutti a tenere ben presente le prerogative che il regolamento assegna al presidente in materia di decreti, soprattutto in terza lettura.