Bruxelles, 16 mag. (Adnkronos/Aki) - La societa' italiana e i privati devono investire nella cooperazione allo sviluppo portata avanti dall'Italia, in quanto si tratta di una questione di "interesse nazionale". Un paese che non coopera, infatti, "e' un paese in crisi". E' il messaggio lanciato da Bruxelles dal ministro alla cooperazione e integrazione Andrea Riccardi, al termine di un incontro bilaterale con il commissario Ue responsabile in materia Andris Piebalgs. Da qui l'idea di tenere a fine settembre a Milano un forum nazionale sulla cooperazione, a cui partecipera' anche lo stesso Piebalgs. "Ritengo che la cooperazione italiana debba riprendersi, perche' la cooperazione e' l'indice di estroversione di un paese, e un paese che non coopera e' un paese in crisi", ha ammonito Riccardi, sottolineando che "noi vogliamo uscire dalla crisi e per questo vogliamo cooperare". E se i fondi disponbili dalle casse dello stato non sono molti, spetta anche ai privati fare la loro parte. "La cooperazione si riprende con i pochi soldi che abbiamo, si riprende collaborando con l'Europa, si riprende dicendo alla societa' italiana che deve investire con la cooperazione", ha spiegato il ministro, annunciando per questo che "noi terremo a fine settembre a Milano un grande forum nazionale della cooperazione dove sara' presente lo stesso Piebalgs, che sono venuto oggi a invitare". L'obiettivo sara' quello di "riprendere il discorso dell'Italia con la sua cooperazione e dibattere il tema davanti alla societa' italiana, perche' la cooperazione non e' solo una questione di solidarieta' ma anche di interesse nazionale".