Cagliari, 21 apr. - (Adnkronos) - "Nelle riforme in esame della Commissione Autonomia viene esaminata solo la riforma del sistema elettorale e, della forma di governo, soltanto aspetti secondari mentre risultano del tutto assenti temi fondamentali di una vera riforma statutaria". Lo afferma il segretario generale della Cisl Sardegna, Mario Medde, in merito all'esame, da parte della Commissione Autonomia del Consiglio regionale della Sardegna dei due testi di legge statutaria sulla forma di governo e sul sistema di elezione del Consiglio regionale, del Presidente della Regione e della Giunta regionale. "Il primo - dice Medde - e' impostato sull'elezione diretta e il secondo sull'elezione consiliare del Presidente. L'impressione che se ne trae e' che ci sia l'interesse a definire soltanto le questioni che interessano piu' da vicino le leadership politiche, in previsione della prossima scadenza elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale". "Un aspetto fondamentale della statutaria - prosegue Medde - deve riguardare la partecipazione democratica e un nuovo modello di democrazia in Sardegna, l'attuazione del principio di sussidiarieta' e il ruolo degli enti locali nel governo della Regione. La Commissione regionale limita invece la propria proposta di riforma alle istituzioni necessarie a bilanciare la forma di governo in caso di scelta presidenzialista. Peraltro, su quest'ultima opzione, qualora attuata, qualsiasi bilanciamento diventerebbe vano poiche' il Presidente avrebbe comunque un potere non condizionabile nella formula del 'simul stabunt simul cadent'. Il Consiglio cioe' decadrebbe comunque con la caduta del Presidente". (segue)