Milano, 11 set. - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sogna di sposarsi nella sua terra, con "i fiori d'arancio, il lancio dei confetti e anche dentro un rito fatto di parole impegnative". Lo spiega lo stesso Vendola, in un'intervista al settimanale Vanity Fair, in edicola domani. Alla Festa Democratica di Reggio Emilia Vendola ha ammesso di voler sposare Ed Testa, con cui vive da otto anni. C'e' una data di nozze fissata, magari in Canada, Paese di origine del suo compagno, dove le nozze gay sono legali dal 2005? "Nessuna data - risponde Vendola - ma mi piacerebbe farlo nella mia terra". A Milano il sindaco Pisapia ha istituito un registro delle unioni civili, dove vengono riconosciute le coppie di fatto. Non e' sufficiente? "E' il massimo che puo' fare. Non si puo' chiedere a un sindaco di cambiare il diritto di famiglia o la Costituzione, come invece si puo' fare in Parlamento, che lavora per tutti". Non puo' bastare una legge dello Stato che tuteli i diritti delle coppie di fatto? "E' anche bello - risponde Vendola - costruire un momento solenne di festa, di assunzione di responsabilita' di fronte alla propria comunita'. La ritualizzazione dei progetti d'amore appartiene alla storia della civilta'. I sogni d'amore si coronano con i fiori d'arancio, il lancio dei confetti e anche dentro un rito fatto di parole impegnative. Quelle dette sull'altare dal prete: 'Nella buona e nella cattiva sorte, finche' morte non vi separi'. Puo' essere bello o indifferente, ma deve essere per tutti. Omo o etero, ognuno deve decidere per quello che gli pare, ma deve avere lo stesso ventaglio di chance". (segue)