Bologna, 12 set. - (Adnkronos) - I presidenti delle Province e i sindaci dell'Emilia Romagna sono a lavoro sul nodo della riforma istituzionale che dovrebbe cambiare radicalmente i confini provinciali. Sono in corso, infatti, vertici e tavoli che valutano le ipotesi di aggregazione attorno, di fatto, a due ipotesi principali: una provincia unica della Romagna, e dall'altra parte un'ipotesi di 'grande Emilia', con pero' piu' di un distinguo. Le posizioni in campo sono, infatti, ancora molto diversificate. Partita a se' quella di Bologna, dove il confronto e' strettamente legato alla nascita della citta' Metropolitana che vede il sindaco Virginio Merola e la presidente di Palazzo Malvezzi Beatrice Draghetti, anche qui, su posizioni piuttosto distanti soprattutto sul metodo di elezione o di nomina di chi dovra' guidarla. Nel dettaglio. "Modena non ha alcuna preclusione ed e' pronta a confrontarsi su tutte le ipotesi in campo; qualcuna ci convince di piu', qualcuna di meno, ma l'importante e' trovare una soluzione coerente rispetto alle funzioni che il nuovo ente dovra' svolgere e al progetto complessivo di riorganizzazione dello Stato". E' quanto ha affermato, infatti, il presidente Emilio Sabattini a conclusione dell'incontro con i sindaci modenesi tenutosi ieri all'ombra della Ghirlandina, in vista della trasmissione delle ipotesi alla Conferenza Autonomie locali che dovra' pronunciarsi sui diversi progetti di riforma. (segue)