(Adnkronos) - "Stiamo lavorando insieme alla Regione - sottolinea Melilli - Insieme agli assessori Cetica e Cangemi abbiamo convocato i sindaci dei Comuni piu' popolosi dell'area metropolitana perche' il tema delle Province si incrocia con quello dell'istituzione della citta' metropolitana di Roma". Se l'orientamento prevalente sembra quello di chiedere l'impugnativa, non mancano altre proposte. "C'e' anche l'ipotesi di un consolidamento delle quattro Province con un restringimento della citta' metropolitana", riferisce Melilli. L'adesione alle Province destinate all'estinzione, da parte di qualche Comune vicino, pronto a boicottare la futura citta' metropolitana di Roma. Una strada che pero', osserva Melilli, secondo l'esecutivo non e' percorribile. "Se dovessimo seguire le direttive del governo, la via per i Comuni sarebbe obbligata - osserva Melilli - Ma io ritengo che le circolari del governo non siano in linea con la normativa perche' non si puo' impedire l'iniziativa di un Comune. Io stesso, come presidente del Cal, ritengo che se mi arrivasse la delibera di un Comune intenzionato a uscire dalla citta' metropolitana di Roma sarei obbligato a tenerne conto". Il dibattito e' destinato a proseguire nelle prossime settimane e servira' a tracciare una linea l'incontro che si terra' martedi' prossimo: "Insieme alla presidente del Lazio Renata Polverini convocheremo per il 18 settembre l'assemblea generale dei sindaci e dei presidenti delle Province del Lazio sul tema riordino", sottolinea Melilli.