Maratea (Potenza), 14 set. - (Adnkronos) - Gianfranco Fini arriva a Maratea dove Api ha appena scelto di partecipare alle primarie del centrosinistra con il candidato Bruno Tabacci ma non esita a confermare la validita' della "terza opzione dopo anni di bipolarismo muscolare e primitivo che abbiamo conosciuto in Italia". Intervenendo all'incontro di Alleanza per l'Italia dedicato alla green economy Fini ha rilevato che a pochi mesi dalle elezioni lo scenario e' quello di un Pd che sceglie l'alleanza con Vendola "e su questo noteremo delle difficolta' perche' in un comizio Bersani dovra' difendere le scelte di Monti che invece Vendola ha avversato", e dall'altra un Pdl che non si sa ancora se sara' di nuovo alleato con la Lega: "possibile che siamo ancora qui -si e' domandato Fini- possibile che l'elettore non possa avere una opzione terza?". La terza carica dello Stato ha paventato la possibilita' che ci si debba ritrovare in una campagna elettorale dove "ognuno tira fuori il sul libro dei sogni anziche' prendere atto che per l'Italia e' venuto il tempo del realismo. La terza opzione, invece, potrebbe avanzare poche proposte concrete soprattutto per affrontare la difficile situazione sociale e combattendo la demagogia e il populismo. Ho paura che si tornera' a promettere l'impossibile, con il rischio di alimentare ogni tipo di demagogia". Il Terzo Polo, comunque, resta una prospettiva ma "guai se si pensasse di realizzarlo sulla base di un'intesa tra partiti. Non sarebbe quella la vera alternativa a Berlusconi e Bersani: oggi e' inevitabile aprirsi alla societa' civile: l'opzione 'ne' con Bersani ne' con Berlusconi' avra' successo se sara' capace di intercettare le aspirazioni di tanti italiani che fanno politica ma che non hanno la tessera di partito. La terza opzione ha ancora senso, ma cerchiamo di aprirci ai contributi della societa' civile".