(Adnkronos) - "Per chi volesse - aggiungono i due consiglieri radicali - ci sono i resoconti dei lavori dell'aula da cui risultano i nostri emendamenti alle leggi di bilancio e finanziare la costante bocciatura dell'Aula, con i voti dei gruppi consigliari che oggi si stracciano le vesti, in osservanza rigorosa dei pareri sempre negativi della Giunta Polverini sulle proposte Radicali". i'i'La distanza che la Polverini vuole marcare dal suo Consiglio e' una incredibile balla mediatica da dare in pasto ai cittadini: non esiste una Giunta contrapposta al Consiglio, c'e' solo la partitocrazia unita come un sol uomo, assetata di potere e denaro, dalla quale la Polverini non ha saputo e non ha voluto prendere le distanze, l'ha abbeverata costantemente, giorno dopo giorno - con gli accordi sulle commissioni speciali, sulle manovre d'aula, con gli incarichi ai vertici delle Asl in assenza di trasparenza, ecc..- pur di rimanere in sella. Se oggi dopo due anni e mezzo la Presidente vuole davvero cambiare le cose non possiamo far altro che darle il benvenuto, a lei e a tutti coloro che in questi giorni dichiarano, dichiarano, dichiarano. Il rammarico e' che con Emma Bonino sarebbe stata tutta un'altra storia", concludono Rossodivita e Berardo.