Roma, 26 dic. - (Ign) - "Non ho obiezioni ad un vicepresidente leghista se il Carroccio ci darà un contributo elettorale". Così Silvio Berlusconi in un'intervista al al Tg4. "Resto convinto che la soluzione migliore sia la maggioranza assoluta del Pdl - spiega il Cavaliere - ma se la maggioranza si raggiungesse con un solo alleato, che è la Lega, con cui abbiamo lavorato bene, questa potrebbe essere una soluzione". "Spero possa rimanere nostra alleata", ribadisce l'ex premier, altrimenti "il Carroccio sarebbe isolato e non riuscirebbe a portare a Roma le istanze dei suoi elettori del Nord. Inoltre perderemmo la Lombardia e poi cadrebbero il Piemonte e il Veneto". Quanto alla sua squadra, Berlusconi afferma che "il 50% dei candidati arriverà proprio dall’imprenditoria, tutti con una propria rendita, così da non doversi preoccupare di fare i soldi con la politica. Il 10% dei candidati, infine, saranno i nostri giovani parlamentari che hanno lavorato bene e che si sono dimostrati capaci e appassionati". L'agenda Monti. Il Cavaliere ancora critico con il dimissionario premier: "L'agenda Monti non è che la continuazione della politica del governo tecnico, su ispirazione della Germania. Una cura sbagliata, che ha portato ai numeri che conosciamo, con risultati negativi". E aggiunge: "Tutto dipende da cosa faranno gli italiani. Nessuno può portare l'Italia fuori dalla crisi, se non avrà la maggioranza in Parlamento. Se si continuerà a dare il voto frazionato ai piccoli partiti, resteremo pressappoco nella situazione di adesso". Quindi, "se il Pdl dovesse avere la maggioranza questa dovrà essere usata per cambiare l'architettura istituzionale dello Stato, per dare più poteri al governo, per dimezzare il numero dei parlamentari, per cambiare la composizione della Corte Costituzionale". Berlusconi e l'Europa. "Ho letto i giornali stranieri e titolavano: torna Berlusconi e trema l’Europa. Non sapevo di essere così forte", dice il leader del Pdl precisando immediatamente: "Berlusconi non era irriso in Europa, ma temuto". E concludendo: "Ho utilizzato il veto per i provvedimenti che ritenevo contrari all'interesse del mio Paese".