Roma, 27 dic. (Adnkronos) - Regole "violate e disattese". I Radicali denunciano "le condizioni antidemocratiche delle elezioni 2013": dal nodo delle raccolte firme alla questione dell'autentificazione, passando per l'assenza delle tribune politiche nei palinsesti Rai alla disparita' di accesso ai mezzi radiotelevisivi. Per questo hanno promosso una serie di ricorsi internazionali, mettendo nero su bianco "l'assenza di condizioni minime di democraticita'" e chiedendo l'intervento del Consiglio d'Europa e dell'Osce, nonche' della Corte europea dei diritti dell'uomo. "A meno di 60 giorni dal voto - sottolinea Mario Staderini, segretario dei radicali italiani, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio - l'intero procedimento elettorale e' caratterizzato da una serie di illegalita' molto gravi che violano diritti umani, civili e politici da parte di uno Stato fuori legge. Agli organismi internazionali ai quali ci siamo rivolti chiediamo di non limitarsi a interventi successivi alle elezioni, quando i diritti dei cittadini saranno ormai violati, ma di far sentire la loro voce al piu' presto". Marco Pannella denuncia "lo strazio e la violenza professate quotidianamente ai danni della Costituzione", in uno Stato "in cui le regole vengono disattese sistematicamente. Ma, attenzione - mette in guardia il leader radicale - in assenza di democrazia si va al disastro". Tra i firmatari del ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo, promosso per denunciare la cancellazione per 5 anni delle tribune politiche nei periodi non elettorali, figurano tra gli altri Mario Morcellini, preside della Facolta' di Scienze della comunicazione della Sapienza, Fulco Lanchester, ordinario di diritto costituzionale della Sapienza, e Romano Scozzafava, docente di calcolo delle probabilita' sempre nell'ateneo capitolino.