Bologna, 16 lug. - (Adnkronos) - "Prima si va al voto e meglio e', questo Governo dice di voler risanare il Paese sulla carta, ma in realta' lo sta ammazzando". Non usa mezzi termini il segretario della Cgil di Bologna Danilo Gruppi, convinto che si debba "tornare il prima possibile alla normale dialettica democratica". Un voto, dunque, con "una legge elettorale meno schifosa di quella attuale" e con uno "schieramento alternativo di tutto il centrosinistra che veda nel Pd il suo perno fondamentale e Bersani premier". Ma il Pd prosegue Gruppi "deve rinunciare alla sua vocazione autartica" prendendo con se' "tutti quelli che vorranno stare". Secondo il numero uno della Cgil di Bologna, inoltre, il partito guidato da Pierluigi Bersani "farebbe a non dividersi". Su temi come quello delle nozze gay, rimarca, "fa fatica a trovare una sintesi politca, allora - sollecita Gruppi - si voti e si segua la linea della maggioranza". Insomma, per Gruppi "il Governo, che era una soluzione d'emergenza sta durando troppo: ha esaurito il suo ciclo sia in termini di scelte tremende operate sul piano sociale, sia sul fronte dei risultati, mancando il suo obiettivo". Per dire 'no' dunque all'esecutivo Monti, Gruppi pensa allo sciopero generale che, anticipa, "proporro' il 5 settembre al segretario Susanna Camusso, quando verra' a Bologna alla nostra assemblea dei quadri e dei delegati, ma non e' detto - conclude - che lo sciopero non si faccia prima di allora".