Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - Prima annuncia al quotidiano tedesco 'Bild' di voler ritornare a Forza Italia, mandando tutti in fibrillazione. Poi con una nota, anche su Facebook, smentisce l'ipotesi di resuscitare il vecchio simbolo del movimento azzurro che segno' la discesa in campo nel '94, precisando che "le sue parole sono state equivocate, trattandosi, non gia' di una decisione assunta, ma solo di una proposta da discutere nelle sedi proprie, a livello collegiale", come previsto dallo statuto. Ancora alla ricerca della strategia vincente per il 2013, Silvio Berlusconi usa le sue grandi doti di comunicatore per lanciare una serie di 'ballon d'essai' e sondare gli umori della 'base' e della dirigenza del partito. "Come nel caso della sua ricandidatura alla premiership, anche stavolta il Cavaliere vuol vedere che effetto fa", assicura un autorevole esponente azzurro. L'ex premier, raccontano, e' sempre piu' convinto della necessita' di una grande coalizione e puntera' a conquistare i consensi per poter essere ancora determinante dopo il governo Monti. Per ora, spiegano dalle parti di via dell'Umilta', "preferisce lasciare le cose come stanno, se ne parlera' in autunno". Anche perche' i malumori tra le varie anime pidielline hanno raggiunto il livello di guardia con gli ex di An sempre piu' sul piede di guerra. I piu' critici, dunque, sul ritorno alle 'origine forziste' restano gli ex colonelli di via della Scrofa: Gianni Alemanno, Altero Matteoli, Ignazio La Russa. L'ex ministro della Difesa e' categorico: "Non si cambia con un annuncio su un giornale tedesco". E contro il 'ritorno al passato' si cerca la sponda dell'attuale segretario, Angelino Alfano. Che dichiara: "Non e' un problema di nomi, conta la sostanza". Tra gli ex di Forza Italia, naturalmente. c'e' maggiore cautela nel valutare l'intervista a 'Bild'. (segue)