Roma, 22 mag. (Adnkronos) - "Trattate come delinquenti dalle Forze dell'ordine per aver indicato dei tassisti abusivi. Ci e' mancato poco che finissimo noi in Caserma". Protagoniste della vicenda le parlamentari Paola Concia e Donatella Poretti, la prima deputata del Pd e la seconda eletta al Senato sempre tra i democratici ma nelle file dei Radicali. Il treno che porta le due parlamentari a Roma arriva alla stazione Termini alle 10.45. Poretti e Concia escono su piazza Cinquecento e si accodano alla lunga fila in attesa dei taxi. Li' vengono "assalite" dai tassisti abusivi, che cercano di convincerle a salire a bordo. "Alle prime - raccontano Concia e Poretti appena arrivate a Montecitorio - abbiamo intimato un 'attenzione, vi denunciamo'. Poi ci siamo dirette da un carabiniere che era li', a due passi, e lo abbiamo invitato a intervenire". Le due restano allibite dalla reazione del gendarme. "Ci ha risposto: 'Io non vedo niente - raccontano le due parlamentari - andate in caserma e sporgete denuncia se credete'". Intanto gli abusivi si allontanano, Poretti e Concia si accalorano per la reazione del carabiniere. A quel punto, l'uomo chiede loro i documenti, Poretti e Concia mostrano le tessere parlamentari. "Il carabiniere - racconta Concia - si rende conto di avere tra le mani due tessere parlamentari, prende gli estremi e chiama altri uomini dell'Arma. Ci hanno tenute li' diverso tempo, se fossimo state due semplici cittadine ci avrebbero portate in caserma. Trattate, di fatto, come delinquenti per aver tentato di denunciare dei tassisti abusivi". Non e' finita qui. Nel mirino degli uomini dell'Arma, a quanto raccontano Concia e Poretti, finisce anche il ruolo delle due. "Davanti al tesserino da parlamentari - racconta Poretti - un carabiniere ci ha apostrofato: 'Eccola qua, la solita casta". "Eppure - sottolinea Concia - noi ci siamo rivolte alle Forze dell'ordine anche per il ruolo che rivestiamo, non potevamo chiudere gli occhi e far finta di nulla davanti a dei tassisti abusivi".