Torino, 22 mag. - (Adnkronos) - "Restituisca i soldi". E' quanto chiede Mercedes Bresso, ex presidente della Regione Piemonte, a Michele Giovine dopo la sentenza che ha confermato la condanna del Consigliere regionale, accusato di aver falsificato alcune firme della lista "Pensionati per Cota" alle elezioni regionali 2010. "Con oggi - continua Bresso - abbiamo avuto la conferma che la Lista Pensionati per Cota e' farlocca e che non si sarebbe dovuta presentare alla elezioni regionali del 2010". "Michele Giovine e' diventato Consigliere regionale - aggiunge - solo grazie ai reati accertati dal Tribunale penale di Torino e per la sua condotta criminale percepisce ingenti somme di denaro pubblico. Dall'inizio legislatura - prosegue - tra rimborsi elettorali, spese di funzionamento e sue indennita' di carica, Giovine ha percepito piu' di un milione di euro". "A questo punto, confermato tutto l'impianto accusatorio, una valutazione sul danno economico causato alla collettivita' dal suo comportamento andrebbe fatto. Mi auguro - dice ancora Bresso - che la Procura della Corte dei Conti avvii un procedimento sui soldi percepiti dalla Lista falsa a sostegno di Cota". "Dubito - conclude l'ex presidente - che Giovine si dimettera', quanto meno spero che gli venga bloccato ogni versamento di provenienza pubblica a garanzia dell'evidente danno patrimoniale causato alle casse pubbliche".