Palermo, 22 mag. (Adnkronos) - "L'azione di contrasto (alla criminalita' organizzata, ndr) deve essere portata anche a livello civile e culturale. La battaglia culturale per la legalita' quale premessa ineludibile nella lotta alle varie mafie si compone di singoli comportamenti, di quotidianita', di impegno personale cio' che richiama l'alto compito educativo della scuola ed impone maggiori doveri di collaborazione alle famiglie". A dirlo da Palermo e' stato il ministro della Giustizia, Paola Severino, intervenendo ad un convegno dell'Anm per ricordare il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta uccisi vent'anni fa dal tritolo di Cosa nostra. Per il Guardasigilli oggi la scuola deve "lavorare per costruire la nobilta' del sentimento nazionale, a partire dal dovere, che e' la cifra piu' alta dell'educazione alla cittadinanza, contrastando costumi ispirati alla violenza, al pregiudizio, al disprezzo e all'accaparramento del successo a volte in forme effimere".