Catania, 23 mag. - (Adnkronos) - "Il 23 maggio del 1992, il giorno della strage di Capaci, mi trovavo a Scicli, nel ragusano, mentre partecipavo ad un'iniziativa insieme a don Luigi Ciotti. La notizia ci lascio' attoniti e sgomenti. Quel 23 maggio cosa nostra colpi' a morte la speranza di tanti siciliani onesti che credevano in Giovanni Falcone, nello Stato e nelle istituzioni". Lo afferma il senatore del Partito democratico, Beppe Lumia che aggiunge come "nella mia cultura di giustizia e liberta', maturata negli anni della mia formazione, quei sentimenti di rabbia e di indignazione mi diedero una spinta a non arrendermi, a fare di piu' e a donare tutto me stesso nella lotta alla mafia". "Oggi -conclude Lumia in un suo intervento su BlogSicilia- nel giorno della memoria di quel triste evento, dobbiamo saper rilanciare il nostro impegno quotidiano per continuare a far camminare sulle nostre gambe le battaglie di chi ha perso la vita per la giustizia e la liberta"'.