Roma, 23 mag. (Adnkronos) - "Sono estraneo ai fatti" che mi vengono addebitati, "resto a disposizione della Procura" per ogni chiarimento. Lo assicura l'ex ministro Paolo Romani commentando la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati per istigazione alla corruzione nell'ambito dell'inchiesta sul piano di governo del territorio della citta' brianzola quando l'esponente pidiellino faceva parte della giunta Pdl-Lega come assessore all'Urbanistica. "In relazione alle notizie apparse sulle agenzie di stampa, riguardanti la mia iscrizione nel registro degli indagati per vicende relative al mio ruolo di assessore al Comune di Monza -dice Romani- ci tengo prima di tutto a rilevare che si tratta di un atto dovuto a seguito dell'esposto di Michele Faglia, ex sindaco di Monza per il centrosinistra, del giugno 2011, proprio quando era in corso la accesa discussione nel Consiglio Comunale sul PGT". "Ho svolto il mio lavoro come assessore all'urbanistica del comune di Monza, fino al novembre 2009, in tutta coscienza, con l'obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini e cogliere le opportunita' per il futuro della citta'. Il PGT, a cui si fa riferimento nell'esposto, era sicuramente un obiettivo fondamentale di quella giunta, e mi auguro anche della prossima, per lo sviluppo urbanistico della citta' di Monza. Resto a completa disposizione degli inquirenti per sciogliere qualsiasi dubbio sul mio operato presso il Comune di Monza", sottolinea Romani.