Roma, 27 mag. (Adnkronos) - "Intanto nessun ultimatum o minacce da parte nostra verso il Partito Democratico. Nel mio stile non c'e' mai stato il tono minatorio. Penso invece che sia stato il popolo italiano, il nostro popolo ad aver lanciato un ultimatum alla politica , in particolare al centrosinistra". Nichi Vendola, a margine dei lavori dell'assemblea di Sel, risponde cosi' alla critiche di alcuni esponenti del Pd dopo le sue affermazioni di ieri, parlando con Tgcom24 e Rainews. Quello dato dagli elettori "e' un ultimatum che dice : occorre dare speranza al Paese, assediato oggi da una crisi drammatica e che vede nelle risposte del governo Monti nessuna capacita' di invertire questa deriva fatta di recessione, disoccupazione, diseguaglianze: che sono l'alimento della crisi di credibilita' dei partiti". "Allora il centrosinistra -prosegue il leader di Sel- deve abbattere un colpo. Deve presentarsi di fronte alla societa' italiana. Deve saper indicare qual e' la strada per portare l'Italia fuori da questo pantano. Questo e' il problema a cui dobbiami rispondere tutti noi. Abbiamo bisogno di convocare gl iStati generali del futuro, non semplicemente il luogo in cui costruiamo le alleanze politiche del centrosinistra, il luogo in cui soggetti anche esterni ai partiti, noi costruiamo le idee forza che possono rappresentare l'agenda dell'alternativa e del cambiamento".