Roma, 11 dic. (Adnkronos) - "Voglio raccogliere l'invito della segreteria del Pd e contribuire alla semplificazione, nel giorno in cui altri tre nomi spuntano nelle primarie per il Campidoglio: ritiro dunque la mia candidatura a sindaco di Roma, ribadendo la convinzione che la scelta del candidato debba essere affidata alle primarie". Lo annuncia Mario Adinolfi, deputato del Pd vicino alle posizioni di Matteo Renzi. "Voglio sfuggire al gioco della girandola dei nomi e rispondo cosi' all'esigenza del popolo del centrosinistra che ci chiede compattezza: credo che in campo attualmente per le primarie ci siano nomi di assoluto prestigio, dal capodelegazione in Europa David Sassoli al capogruppo al Comune Umberto Marroni passando per l'unica donna in campo, l'assessore Patrizia Prestipino -prosegue Adinolfi-. Per quanto mi riguarda, poi, sono convinto che Paolo Gentiloni sarebbe un ottimo sindaco di Roma e io da oggi appoggio la sua candidatura, ha l'esperienza e insieme la freschezza di spirito per rappresentare la pagina nuova di cui la Capitale ha bisogno". L'esponente del Pd aggiunge: "Avrei voluto rappresentare un elemento di drastica rottura, ma affidero' la squadra che mi ha accompagnato in queste settimane e il programma in otto punti prioritari che avevamo delineato per Roma all'intelligenza di Gentiloni, che sapra' farne buon uso. Per quanto mi riguarda mi concentrero' sulle necessarie primarie per i parlamentari, cerchero' di meritarmi la riconferma sul campo, avendo credo dimostrato passione politica e abnegazione nel lavoro in aula e in commissione: siano i cittadini a scegliere su queste basi i propri rappresentanti. Il Pd garantisca loro luoghi adeguati di decisione, visto che la sciagurata conferma del Porcellum glieli ha negati".