Palermo, 12 dic. - (Adnkronos) - Detto e fatto. La giunta siciliana guidata da Rosario Crocetta ha approvato un disegno di legge anti-parentopoli che prevede l'incompatibilita' per i politici negli enti. Nel mirino i deputati che hanno parenti negli enti di formazione ma anche i rapporti tra societa' private e enti partecipati da Palazzo d'Orleans. E' stata cosi' approvata la norma che Crocetta stesso ha definito "manifesto di questa nuova Ars". In particolare la norma approvata dalla giunta nella tarda serata di ieri, che adesso dovra' passare al vaglio del parlamento regionale, recita: "E' incompatibile con la carica di deputato regionale chi ha ascendenti o discendenti, ovvero parenti o affini fino al secondo grado, che ha in essere con l'amministrazione regionale contratti di appalti o concessioni di lavori, forniture o servizi, oppure che goda di contributi, sussidi o garanzie a qualsiasi titolo da parte della Regione, fatti salvi contributi, sussidi o garanzie che discendano da leggi di tutela della persona e della famiglia". La norma approvata dalla giunta Crocetta prevede inoltre che "l'incompatibilita' opera anche nel caso in cui l'ascendente o il discendente, ovvero il parente o affine fino al secondo grado, ricopra all'interno della societa' o ente privato che ha in essere con l'amministrazione regionale contratti di appalti o concessioni di lavori. La causa di incompatibilita' opera anche in relazione al socio occulto". L'incompatibilita' "opera anche nei confronti dei componenti della giunta regionale". (segue)