Cagliari, 22 ott. - (Adnkronos) - "Il Presidente della Regione per l'ennesima volta ha reso inutile la disponibilita' unitaria dimostrata dai Presidenti dei gruppi consiliari di opposizione e dalle forze politiche sarde per sviluppare le necessarie iniziative sulla Vertenza Sardegna". Lo sostiene il capogruppo di Misto-Sel in Consiglio regionale della Sardegna, Luciano Uras, in merito alla proposta fatta nel vertice di sabato tra tutte le forze politiche sarde, dal Presidente della regione sarda, Ugo Cappellacci, di mandare una mail al presidente del Consiglio Mario Monti e una cartolina, con l'incipit dell'Inno dei sardi, "Procurare e moderare", ovvero "moderate la tirannia" rivolto ai feudatari, scritto nel 1974 da Francesco Mannu. "Tutto - dice Uras - ancora una volta e' scaduto nello sterile e ridicolo annuncio mediatico. Ha annunciato di tutto e di piu'. Le cartoline a Monti con su scritto 'procurare e moderare' che tutti i sardi avrebbero dovuto inviare al Governo, col solo effetto di arricchire le poste e le casse dello Stato, e l'ipotesi, tutta fantasiosa, di una legge regionale anti-patto di stabilita', da consegnare all'impugnazione delle burocrazie governative. Tutto fumo, niente arrosto. Come al solito". Secondo Uras il Presidente della Regione avrebbe dovuto imporre "un tavolo negoziale con il Governo, attraverso la mobilitazione istituzionale, (Regione Autonomie locali), sociale, (Sindacati e Associazioni di categoria delle imprese), politica, (partiti e movimenti della Sardegna), e dell'associazionismo culturale e della solidarieta'. Doveva dare attuazione ai 2 ordini del giorno, alla mozione, alla risoluzione e all'ordine del giorno voto approvati dal Consiglio regionale sulla Vertenza Sardegna".