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Province: Toscana, in Consiglio regionale scontro tra maggioranza e opposizioni (6)

domenica 28 ottobre 2012

2' di lettura

(Adnkronos) - Chiaramente a favore della proposta avanzata dall'Upi (Unione province italiane) si e' dichiarato Marco Remaschi (Pd): "Il lavoro del Consiglio delle autonomie locali non e' il massimo. Auspicavamo un indirizzo piu' chiaro. Mi riconosco nella proposta avanzata dall'Unione delle province, peraltro sposata dal PdL, e fatta da dieci presidenti del centrosinistra". Remaschi si e' inoltre detto "sconcertato dalle posizioni di alcuni colleghi che cambiano pelle a seconda delle circostanze". Secondo il consigliere, ci sono inoltre "responsabilita' oggettive di una buona politica che in questi ultimi anni non e' stata tale. Non e' possibile - ha concluso - avviare riforme istituzionali con decreti legge". "Discutiamo su qualcosa che non sappiamo bene cosa sia. Il Governo ha varato un suo provvedimento. Il Consiglio delle autonomie ha dato una prima definizione e rimesso al Consiglio la decisione da prendere. Siamo quindi chiamati a votare. Se non lo facciamo, ci sottraiamo al nostro compito". Cosi' Marco Taradash (Pdl) che ha sottolineato la " confusione assoluta della maggioranza" a fronte di una opposizione "che si presenta con una proposta comune. Il Pd non e' stato evidentemente in grado di fare altrettanto". "La governance istituzionale regionale e' messa in discussione. Sono d'accordo con chi dice che abbiamo perso l'occasione per avviare una vera riforma istituzionale, ma dobbiamo avere il coraggio di vedere l'idea nel suo complesso e non guardare ai singoli territori". Cosi' Ivan Ferrucci (Pd) che ha manifestato l'impressione che "presto ci ritroveremo a parlare di Comuni e quindi di riorganizzazione di servizi ai cittadini e funzioni". "Non tutto e' perso. Il prossimo 6 novembre la Corte decidera' sui ricorsi presentati. Nel mentre chiedo ai colleghi, con tutta tranquillita', di votare un'unica proposta. Quella del centrodestra e' vicinissima a quella avanzata dall'Upi. Seguiamola perche' oltre un certo limite anche il governo dei professori non puo' andare". Questa l'esortazione espressa dal portavoce dell'opposizione Stefania Fuscagni che ha ribadito. "E' il comportamento migliore da tenere". "Le intenzioni manifestate dal Governo di non concedere deroghe, sono preoccupanti. La ragionevolezza ci dovrebbe quindi spingere a non chiederne troppe". Cosi' Vincenzo Ceccarelli (Pd) che ha giudicato il riordino delle province una "proposta fatta con l'accetta. Arriva con 20 anni di ritardo cedendo il passo all'ondata mediatica. Si parla di ridurre i costi della politica ma non si ricordano quelli per la democrazia". Secondo Ceccarelli, infatti, le province sono "istituzioni che erogano servizi fondamentali". Sposando la proposta avanzata dal capogruppo del Pd Vittorio Bugli, il consigliere ha ribadito che "non e' una non decisione". (segue)

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