Torino, 23 ott. - (Adnkronos) - "Con la scelta di proporre al governo l'istituzione di sei province il Consiglio regionale ha dato prova di essere incapace di progettare una riforma dell'organizzazione locale all'altezza dei tempi e delle richieste dei cittadini". Cosi' il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Aldo Reschigna che aggiunge: "La scelta di affiancare, oltre alla Provincia di Vercelli-Biella, in linea con i criteri di popolazione-territorio fissati dal governo, anche quella di Asti, al di sotto di quei parametri, non solo indebolisce la richiesta venuta con grande forza dai sindaci del vercellese e del biellese, ma scava anche un solco profondo con le autonomie locali piemontesi". "Dopo un lungo dibattito - ricorda Reschigna - il Cal (Consiglio delle autonomie locali, ndr) si era pronunciato per listituzione di 4 province, una per quadrante. Abbiamo dato nel corso del dibattito la nostra disponibilita' a sostenere le richieste del vercellese e del biellese, ma la scelta di aggiungere anche la provincia di Asti snatura l'intero provvedimento, svuotandolo da elementi di razionalita' e indebolendolo nel suo complesso". "Da qui la nostra scelta di astenerci sul voto finale - conclude - perche' non possiamo piu' condividere una politica incapace di progettare il futuro. Con questi provvedimenti si puo' creare un consenso immediato, ma si getta un solco profondo in un momento di grandissima crisi economica che colpisce famiglie e imprese con la necessita' di destinare meno risorse al mantenimento di organizzazioni amministrative per assegnarle invece a servizi e investimenti produttivi".