Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - "Sono troppe le questioni tattiche nazionali e locali che pesano sulla Capitale in difficolta'. C'e' bisogno di decisioni rapide e concrete. Siamo in una situazione istituzionale a dir poco surreale, con una maggioranza che non si prende le sue responsabilita' e un uomo 'solo' al comando. Dopo aver condiviso quattro anni e mezzo di una positiva esperienza di opposizione, a causa delle scelte di coalizione regionale e della linea politica del Pd, si rischia di interrompere questo ciclo politico, gettando via un grande lavoro utile alla citta'". Lo afferma Francesco Smedile, consigliere Udc di Roma Capitale e presidente della Commissione Riforme Istituzionali per Roma Capitale. "In questi scenari - puntualizza Smedile - se fosse esistita ancora la sfiducia costruttiva, a Roma l'avremmo attivata e sarebbe in sintonia con i romani. E' come se le opposizioni avessero in mano una nuova ed ulteriore responsabilita'. Non solo quella dell'indirizzo e del controllo, ma per assurdo quella della proposta di una linea di governo per Roma". "Pertanto rivolgo un appello personale - conclude Smedile - ai capigruppo capitolini Onorato, Marroni, Quadrana, Vigna, Azuni, Alzetta, affinche' si tenga rapidamente un incontro riservato con gli eletti ed i segretari romani delle forze di opposizione in Campidoglio. Tre le questione fondamentali, bilancio, riforma di Roma capitale, agenda di fine mandato, sulle quali verificare se esiste una sintonia per prendere decisioni concrete, indipendentemente dalle proposte autonome che ogni partito ha presentato. Per il bene della comunita' non possiamo piu' lasciare che questa lenta agonia distrugga tutto, ne' che l'assenza lasci campo libero agli scampoli di fine stagione che la maggioranza potrebbe fare".