(Adnkronos) - Ben oltre i ringraziamenti all'ufficio di presidenza, a tutti i consiglieri e alla struttura (in primis il segretario generale, Alessandro Mazzetti), Monaci si e' rivolto a "tutti i toscani" ma cita anche "professionisti, categorie, intellettuali: sono preoccupato, perche' mi appaiono quasi meno lucidi della politica, tante volte stordita e intimidita dinanzi ai propri fallimenti, alle proprie insufficienze". Il presidente dell'Assemblea ha invocato "una spinta in avanti". "A tutti dico, state attenti: qui non ci sono in ballo i privilegi di chissa' quali apparati - di certo non nel Consiglio toscano -, qui c'e' il rischio della fine di una civilta' giuridica importantissima, di liberta' e di valori". Una civilta' che deve essere difesa, e per questo Monaci si e' rivolto a tutti - anche a chi invoca il rinnovamento - perche' sia chiaro: "Se quelli che siedono qui non vi piacciono, ebbene ai toscani io dico impegnatevi, portate avanti le vostre idee, la vostra voglia di cambiare e' legittima, ma che sia dentro la politica, dentro queste stanze che generano le scelte". "Cambiate le nostre facce, ma non buttate via le vostre istituzioni, e le regole fondamentali di cui sono espressione", incalza Monaci, che precisa di voler capire se "c'e' la volonta' di rinnovare dentro il confronto democratico". "Non riducete in cenere gli statuti - ha continuato Monaci rivolto ai toscani -, le nostre, vostre leggi. Se strappate ai vostri figli la possibilita' di far sentire la loro voce, forse domani risparmieranno fiato, certo, o forse, semplicemente, smetteranno di parlare". (segue)