Firenze, 25 ott. - (Adnkronos) - "L'ultima mannaia" calata sui conti della Provincia di Firenze risale al 6 luglio scorso, quando il Dl. n. 95/2012 - piu' noto come spending review - tolse piu' di 13 milioni di euro dalle casse di Palazzo Medici Riccardi (per la precisione 13.153.603,00). "Un colpo duro e inaspettato" per il bilancio 2012, soprattutto perche' "il taglio pesante era arrivato quando gia' erano trascorsi piu' di 6 mesi dell'anno di competenza contabile". Una "grossa decurtazione" di risorse che tra l'altro andava ad aggiungersi alle minori entrate di oltre 4 milioni (4.010.445,65) previste per il calo dell'Ipt (imposta di trascrizione) e per il minore tributo ambientale. Durante i mesi estivi sembrava davvero impossibile che la Provincia di Firenze riuscisse a colmare entro l'anno una voragine di oltre 17 milioni di euro che si era improvvisamente creata. Invece oggi il presidente Andrea Barducci e l'assessore al Bilancio Tiziano Lepri, hanno preannunciato il probabile raggiungimento del pareggio di bilancio 2012. Come e' stato possibile? "In effetti abbiamo fatto i salti mortali - dice il Presidente Barducci - ma siamo riusciti a predisporre una manovra di assestamento che consente di riassorbire i tagli, salvaguardando gli equilibri di bilancio, pur avendo ridotto a inizio 2012 (dal 12,5% all'11%) l'aliquota dell'imposta sulle assicurazioni contro la responsabilita' civile dei veicoli a motore, la cosiddetta Rc Auto, che rappresenta la principale entrata tributaria del nostro Ente. Questo risultato e' stato possibile grazie al risparmio ottenuto sulle spese correnti, ad esempio dalla diminuzione del personale, dal risparmio derivante dall'estinzione di alcuni mutui e anche dalla felice coincidenza di maggiori entrate una tantum". (segue)