Roma, 28 apr. (Adnkronos) - "Nell'esprimere grande stupore per il rinvio a giudizio di Guido Podesta' sulla nota vicenda delle firme, e nel confermare a Podesta' vicinanza e solidarieta', tengo a ribadire il convincimento che tutta la pratica di raccolta e presentazione delle firme venne condotta nella piu' totale trasparenza e correttezza, tanto da chi aveva la responsabilita' politica di depositare la lista, quanto da chi operativamente si occupava di raccogliere i documenti che pervenivano al coordinamento regionale del Pdl". Cosi' Massimo Corsaro, vice presidente vicario dei deputati del Popolo della Liberta', che all'epoca dei fatti contestati era il vice coordinatore regionale del partito. "Sono altresi' convinto -prosegue Corsaro- che il corso degli approfondimenti giudiziari non potra' che dare contezza di quanto affermato, lasciando pero' tutta l'amarezza per una vicenda che ha contribuito, senza alcun motivo sostanziale, a determinare un clima di diffidenza verso la politica e che, da ultimo, ha gettato preventivo discredito ai danni del presidente della provincia cui, come sempre, l'inevitabile prossimo proscioglimento non rendera' pari giustizia", conclude Corsaro.