Firenze, 12 nov. - (Adnkronos) - "Il Governo ha delineato per il territorio fiorentino la prospettiva della citta' metropolitana allargata, prospettiva su cui lavora fin dal suo insediamento la speciale commissione consiliare della Provincia di Firenze, e che era gia' presente nel mio mandato elettorale. E questa per noi e' senz'altro fonte di soddisfazione, cosi' come testimonia la discussione dell'assemblea". Cosi' il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, ha esordito nella sua comunicazione al Consiglio provinciale in merito alla trasformazione della Provincia di Firenze in Citta' metropolitana, prevista dal governo. "Nel decreto si afferma il concetto di area vasta, e questo e' il punto di partenza sul quale lavorare, da una idea nuova, moderna, di livello istituzionale. Un livello che corrisponde ai territori in cui si produce piu' ricchezza, in cui si concentra piu' popolazione, e dove risiedono la stragrande maggioranza dei luoghi di ricerca e di formazione. Questo - ha proseguito Barducci - non significa entrare in competizione con gli altri livelli istituzionali, che hanno compiti ben diversi. Alle Regioni il compito di fare legislazione e alta programmazione, ai comuni il livello di prossimita' e quindi l'amministrazione dei servizi piu' diretti ai cittadini, alle nuove province e alle citta' metropolitane la gestione e l'amministrazione delle competenze di area: i rifiuti, la mobilita', le infrastrutture. Sinceramente non vedo sovrapposizioni in tutto questo, ma solo opportunita'. Non vedo come un ente locale possa 'disturbare' un altro ente locale, cosi' come non capisco come si possa pensare che chi guida un'amministrazione pubblica possa non essere eletto da tutti i cittadini per cui lavora e che rappresenta. Ed e' qui che il decreto fa piu' acqua - ha detto il presidente Barducci - cosi' come e' scritto adesso, profila un vulnus democratico inaccettabile". (segue)